12 ottobre 2006

L'idillico rapporto madre-figlio fra le foche

L'idillico rapporto madre-figlio fra le foche.

18 commenti:

  1. probabilmente mi sbaglio, ma credo che il pelo bianco lo abbiano solo i cuccioli fino ad una certa età - poi diventa nero.
    forse quello a destra è un fratello maggiore?

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  2. Esorciccio, ti ringrazio per questa domanda. E' vero, dopo il 12-esimo giorno di vita le foche perdono il pelo e il bianco. Quelli che vedi sono una mamma e un figlio grande che, come capita in tante specie, continua a vivere a casa dei genitori. Il colore è grigio e il pelo rado, come in tutti gli esemplari adulti. Una foca neonata, tutta bianca e pelosa, la puoi vedere qui.

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  3. Aggiungi uno spaghetto e fa molto "lilli e il vagabondo" in versione pinnipede ;o)

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  4. Ladra di caramelle, è vero, anche se per onestà devo aggiungere che le foche sono sempre molto sorridenti. Uno se frequenta una foca pensa subito di aver fatto colpo. Mentre magari è il loro normale buon umore.

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  5. Sgrignapola, i miei informatori non me ne avevano parlato, ma sembra che tu abbia proprio ragione! Difficile non riconoscere le nostre due foche in questo ritratto. Vi si parla anche del rapporto peculiare fra madre e figlio.
    Grazie per il preziosissimo contributo.

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  6. Pare che all'estrema affettuosita' di queste foche nell'ambiente familiare faccia da contrappeso una ferocia assassina al di fuori dell'alcova. Un aspetto che pare abbia portato Freud, nell'ultima parte della sua vita, a studiare a fondo queste foche e a correggere le sue teorie sulla natura erotica degli impulsi inconsci con l'introduzione dell'impulso di morte: meno foca e piu' leopardo.

    [dislaimer alcune affermazioni sono ancora al vaglio degli studiosi]

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  7. un breve documento ci spiega come mai la comunità scientifica a potuto fraintendere sinora la vera natura del rapporto madre/figlio tra foche. ascoltiamo:

    bzzz

    "foca terapeuta: -come va il rapporto con sua madre

    foca paziente: - mi so'foca...

    foca: -tutto a posto allora!"

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  8. @Filter: non devo essere mai stata foca in alcuna delle mie vite precedenti.. di solito chi mi conosce pensa il contrario.

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  9. Sgrignapola: a quanto pare le prede preferite della foca leopardo, nei suoi momenti di ferocia assassina, sono i pinguini e le donne inglesi. I primi sono un noto simbolo fallico. Sulle seconde non mi viene niente. Chissà che ne avrebbe pensato Freud.
    Porph: la tua solita ricostruzione surreale. Quando mai un terapeuta ha detto "tutto bene allora".
    Ladra di caramelle: capisco. Tuttavia, proprio lo studio di questi animali potrebbe aiutarti a migliorare i tuoi sistemi di segnalazione. Cioè, quando necessario potresti "fare la foca". No pun intended.

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  10. Non disdegnando esemplari della loro stessa specie, ipotizzo che Freud avrebbe pensato ad un'identificazione con l'aggressore.

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  11. oh quello, era più un focanaso che un terapeuta...

    uh, ho lasciato una focale senza la muta. e fa freddo lassù.

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  12. Filter: sembra che Freud ritenesse che gli uomini irlandesi fossero refrattari alla psicoanalisi.
    Chi e' l'opposto degli uomini irlandesi?
    Direi le donne inglesi.
    Ergo non mi stupisce minimamente che le foche leopardo ne siano ghiotte (Tutto si spiega come in un sistema filosofico settecentesco - urco questa e' la frase piu' forbita che mi sia capitato di dire negli ultimi 20 anni).

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  13. Rotella: è una teoria interessante. Ad aggredire la ricercatrice inglese potrebbe essere stata una mamma foca gelosa che ha frainteso le attenzioni che la ricercatrice rivolgeva alla foca figlio. Ammesso che abbia frainteso.
    Porph: si vede che hai scritto con troppa foca.
    Sgrignapola: non stupirti della tua produzione spontanea di frasi forbite, capita spesso a chi si espone ai Grandi classici della natura. Te lo dico perché non tutti ne sono contenti.

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  14. Gloriamundi: sì, è il grigio argentato delle foche ben alimentate. Questi due esemplari devono aver mangiato molti pinguini.

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  15. Bellissima immagine, davvero poche parole da aggiungere. :-)

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