
Leoncino che ha paura dell'uomo nero.
Non ce l'hanno fatta.
Coleottero che non è diventato un classico.
L'unico lato spiacevole di gestire questo blog è dovere dire "no!" ai lettori che mi scrivono perché pensano di avere avvistato un Grande Classico della Natura. Novantanove volte su cento si sbagliano: l'animale è carino, strano, scientificamente interessante, ma manca di quel je ne sais quoi che, anche in altri ambiti della vita, separa chi sfonda e chi prende il due di picche.
I miei "no!", ovviamente, sono sempre gentili. Purtroppo, ciò non ha impedito a La Repubblica delle Donne (17 maggio 2008, n. 598, p. 46) di polemizzare duramente contro il mio rifiuto di pubblicare il Sagra Buqueti che vedete (fonte). A mio parere, questo coleottero appartiene allo scientificamente interessante. Punto! Ciò vi dimostra che sono imparziale e non cedo alle pressioni della stampa, neppure quando vengono da un'adorabile attaccabottoni come Sylvie Coyaud.
Rispondete nei commenti.
Questi gattini hanno visto qualcosa. Cosa?